NEAR MISS

nuovo obbligo previsto dal D. Lgs. 81/08 aggiornato dal D.L. 159/2025 per le aziende con più di 15 lavoratori

Negli ultimi mesi il sistema della salute e sicurezza sul lavoro in Italia ha conosciuto un’evoluzione significativa, segnando il passaggio da un approccio prevalentemente reattivo — centrato sulla gestione dell’infortunio — a un modello predittivo e proattivo, orientato alla prevenzione.

Questo cambiamento è stato introdotto dal Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, entrata in vigore il 29 dicembre 2025.

La nuova impostazione normativa non si limita a introdurre ulteriori adempimenti, ma punta a rafforzare una vera e propria cultura della prevenzione all’interno delle imprese, valorizzando il monitoraggio e l’analisi dei cosiddetti near miss (mancati infortuni). Per le aziende con più di 15 dipendenti, tale attività diventa oggi un obbligo giuridico.

In particolare, l’articolo 15 del D.L. 159/2025 introduce l’obbligo di identificare, tracciare, analizzare e comunicare i mancati infortuni, integrando tali attività nei sistemi di gestione aziendale (SGSL) e collegandole direttamente alla revisione periodica del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).


Obblighi per le aziende con oltre 15 dipendenti

Per le imprese interessate, la gestione dei near miss si articola in quattro fasi fondamentali:

  1. Identificazione e rilevazione
    Attivazione di canali strutturati e accessibili a tutti i lavoratori per la segnalazione degli eventi.
  2. Registrazione e analisi
    Predisposizione di un registro interno per la tracciabilità degli eventi e per l’analisi delle cause (root cause analysis).
  3. Azioni correttive
    Adozione di misure tecniche, organizzative o formative finalizzate a prevenire il ripetersi degli eventi.
  4. Comunicazione istituzionale
    Trasmissione al Ministero del Lavoro dei dati aggregati relativi agli eventi e agli interventi effettuati.

Linee guida ministeriali e riferimenti operativi

Il Decreto prevede l’adozione, entro il 30 aprile 2026, di linee guida nazionali da parte del Ministero del Lavoro, in collaborazione con INAIL e parti sociali.

In attesa della loro pubblicazione, restano pienamente validi i modelli e le procedure già sviluppati da INAIL, che rappresentano oggi il riferimento operativo per le imprese. CNA Genova mette a disposizione documentazione utile per l’implementazione di sistemi di segnalazione e gestione dei near miss.


Procedure di segnalazione e gestione

In assenza di un portale nazionale unico, la gestione dei mancati infortuni deve basarsi su procedure interne strutturate, che garantiscano trasparenza e tutela dei lavoratori.

Un sistema efficace prevede:

  • una modulistica dedicata alla segnalazione da parte di lavoratori e preposti;
  • una modulistica per la gestione e l’analisi da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Datore di Lavoro.

Si segnala inoltre l’utilità del modello INAIL OT23 (intervento E.10) come riferimento operativo.


Sanzioni e responsabilità

La mancata gestione dei near miss comporta conseguenze rilevanti. Il D.L. 159/2025 ha aggiornato il sistema sanzionatorio del D.Lgs. 81/08, introducendo criteri legati alla tracciabilità degli eventi.

Inoltre:

  • l’omessa analisi di eventi potenzialmente pericolosi può aggravare la responsabilità del datore di lavoro in sede penale;
  • al contrario, la presenza di un sistema documentato di gestione dei near miss rappresenta un elemento a favore dell’azienda, con possibili effetti esimenti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e dell’art. 30 del D.Lgs. 81/08.

Cultura della prevenzione e vantaggi economici

Il nuovo approccio normativo promuove una cultura aziendale basata sul principio del “no blame”, in cui la segnalazione degli errori non ha finalità punitive, ma è finalizzata al miglioramento dei processi.

Parallelamente, INAIL ha rafforzato i meccanismi premiali: dal 2026, attraverso il modello OT23 aggiornato, le aziende che adottano sistemi efficaci di gestione dei near miss possono beneficiare di riduzioni del premio assicurativo.


Conclusioni

Il nuovo quadro normativo rappresenta un passaggio strategico verso una sicurezza sempre più preventiva.

Per le aziende con più di 15 dipendenti, la gestione dei near miss non è più una scelta, ma un obbligo. Tuttavia, si tratta anche di un’opportunità concreta per:

  • ridurre il rischio di infortuni;
  • migliorare l’organizzazione aziendale;
  • rafforzare la tutela legale;
  • ottenere benefici economici.

CNA Genova è a disposizione per supportare le imprese nell’adeguamento normativo e nell’implementazione di sistemi efficaci di gestione della sicurezza.

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