23 marzo 2020

Aggiornamenti 23 marzo - Precisazioni della protezione civile

Pubblichiamo l’elenco aggiornato delle attività che possono rimanere aperte (disposizioni in vigore fino al 3 Aprile)

Vi invitiamo pertanto a controllare tramite codice ateco presente in visura camerale se la vostra attività è tra quelle consentite dal decreto.

 

Precisiamo che Le imprese le cui attività sono sospese per intervento del decreto devono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo, compresa la spedizione della merce in giacenza.

 

Viste le numerose interpretazioni che si sono susseguite in queste ore abbiamo interpellato la prefettura che ha chiarito quanto segue :

 

Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti regionali di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
è obbligatorio per tutte le imprese che non hanno il codice ateco inserito nell’allegato 1 ma svolgono attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, comunicare alla Prefettura (protezione civile) l’intenzione a continuare a svolgere la propria attività nel rispetto dei decreti emanati indicando l’attività che svolgono (meglio se con codice ateco) e i destinatari della loro attività.

Esempio: la pasticceria che produce colombe e fa consegne  domicilio, dovrà specificare entrambe le cose. Ma questo vale per tutte le attività, comprese lavanderie, sulle quali la discriminante della prefettura sarà immaginiamo sui destinatari della loro attività.

Quindi riassumendo: tutte le attività che non sono elencate nell’allegato ma svolgono attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato1, devono compilare il documento che mettiamo a disposizione in allegato e scrivere a questi indirizzi mail: protcivile.pref_genova@interno.it o meglio ancora alla pec  protcivile.prefge@pec.interno.it

Una volta inviata la richiesta e in attesa di risposta, come specifica lo stesso comma, possono continuare l’attività.

In attesa di ulteriori aggiornamenti

DOWNLOAD DPCM 22 marzo (Formato PDF - 3 MB)
DOWNLOAD Attivita' consentite (Formato PDF - 1 MB)